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Locanda del Sasso

Case Sparse Maglioggio, 1

28863 Crodo VB

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Rinomata stazione termale e centro di villeggiatura, Crodo è conosciuto in tutto il mondo per il “Crodino” , deve tuttavia la sua fama alle sorgenti fredde della Valle d’Oro (anticamente sede di una miniera d’oro, aperta nel 1766 e chiusa nel 1941), Cistella e Lisia.

Crodo è interessante per alcune tracce dell’età preistorica; una testimonianza è il cosiddetto “Muro del Diavolo” di Arvenolo, un’ imponente struttura megalitica che ricorda un gigantesco muraglione, che cinge sui tre lati un ampio terrazzamento orientato secondo i punti cardinali e avente un fronte lungo più di 20 metri.

Si presume venisse utilizzato per la celebrazione di funzioni sacre.

Da visitare è la chiesa parrocchiale di S. Stefano che conserva ancora tracce della prima costruzione romanica: in un’arca è custodito il corpo di Santa Lupercilla. Degno di nota è il maestoso e quadrato campanile in pietra lavorata con scale che si sviluppano all’ interno delle mura.

Interessante anche il vicino oratorio di san Giovanni Battista. (fonte wikipedia)

Il comune si compone di varie frazioni lungo le due fiancate della valle, l’unica frazione sita a destra del paese, sul fianco della montagna è Maglioggio.

Dal libro: "1933-2013 Otto, Ottant’anni dopo… (ancora fra noi)" di Ferruccio Del Zoppo, Tipografia Cerutti Domodossola, dicembre 2012

"Abbarbicata su un pendio non troppo dolce è posta la frazione di Maglioggio, una franzioncina che sembra stia seduta su una tribuna o come a teatro: le prime file, le case più in basso, poi man mano a salire sulle scalinate più alte che comprendono l’oratorio e infine le ultime a chiudere come la punta di un albero di Natale. In fondo un po’ di spazio, un po’ di prati e in cima solo alcune stalle disposte come cresta di gallo giovane. Al centro il piccolo oratorio di S. Antonio con il suo classico campanile che svetta sopra ai tetti del piccolo gruppo di case a fare come da gancio naturale per poter appendere questo bel quadro sulla parete fatta di rive a sostine, prati e boschi con piante di tutte le forme e di tutti i colori."

Così descrivono il percorso e la frazione gli amici del Cai di Villadossola durante la gita Crodo-Maglioggio-Arvenolo del 2013:
...Poco oltre svoltiamo nuovamente a destra ed iniziamo a risalire la vecchia mulattiera che ci porta a raggiungere il borgo di Maglioggio m. 686. Visitiamo la simpatica ed ordinata frazione in cui troviamo una bella fontana-lavatoio, l’ Oratorio di Sant’Antonio Abate risalente al 1642 e, poco discosto dalla chiesetta, possiamo ammirare il maestoso castagno sopravvissuto alla riconquista da parte della vegetazione spontanea dopo l’abbandono delle terre alte. La pianta, uno dei patriarchi che ancora oggi continua a produrre il suo frutto, ha più di 350 anni, alta circa 15 metri ha la fronda capitozzata e con i suoi 850 cm. di circonferenza è conosciuto come “ Pianta Maria Bona ", il castagno è elencato tra gli alberi monumentali della Regione Piemonte. Lasciamo l’abitato e, proseguendo verso nord, raggiungiamo Cruppo dove osserviamo lo spettacolare ponte romano che permette l’attraversamento del Rio Antolina. Seguendo la mulattiera che entra nel bosco, raggiungiamo Case Sopra di Cruppo dove l’immancabile cappella, oramai in forte stato di degrado, affianca l’antico forno…"
(http://www.escursionando.it/Anno%202013/Descrizione%20itinerari/Crodo.htm)